ITBazar, informatica 100%

l’informatica alla portata di tutti!

Alimentatore wireless è realtà!

Inviato da Domenico Dibello il 26 Febbraio 2008

 

lampadina alimentatore wireless

Trasferimento di energia elettrica senza cavi, roba da film di fantascienza!!

A quanto pare sta per diventare realtà. Si tratta di un progetto partito nei laboratori del MIT (Massachussets Institute of Technology). Il professor Marin Soljacic ha dato una dimostrazione pratica della teoria da lui sostenuta accendendo una lampadina da 60 Watt che si trovava a 2 metri di distanza dall’alimentatore e con un ostacolo tra essi!!! Sicuramente farebbe un certo effetto poter osservare dal vivo un fenomeno del genere. L’elettricità viene trasmessa dall’alimentatore alla lampadina attraverso due bobine di 60 cm di diametro che generano un campo magnetico della “frequenza di risonanza” di 10 Mhz! Le bobine usate erano d’argento…per ottenere un’efficienza maggiore. Ma il prof. Soljacic sostiene di poter ottenere un efficienza maggiore e poter utilizzare il comunissimo rame. Per il momento questa scoperta non può essere utilizzata nella vita reale perchè il 50% dell’energia si disperde nell’aria, ma pare che anche questo difetto sia risolvibile nell’immediato futuro. Alla faccia dell’allarmismo generato riguardo ai campi magnetici! :-)

Maggiori approfondimenti:

Pubblicato in Tecnologia, Umorismo, hardware | Nessun Commento »

Sicurezza e Hacking delle reti Wireless 802.11 con Kismet.

Inviato da Domenico Dibello il 21 Febbraio 2008

kismet logo

Kismet è un potentissimo software per il rilevamento di reti wireless (802.11), cattura di informazioni e rilevamento delle intrusioni. Funziona con qualsiasi interfaccia wireless che supporta il raw monitoring mode e permette di sniffare il traffico nelle reti 802.11b, 802.11a e 802.11g. Kismet identifica le reti catturando passivamente i pacchetti e rilevando le reti sia standard che nascoste comprese le reti non beaconing*

 

L’installer è disponibile anche per Windows Linux e Mac, l’installazione su un sistema Ubuntu o Debian è immediata poichè il software è compreso tra gli standard packages. Diamo il solito..

sudo apt-get install kismet

Il gioco è fatto. Adesso dobbiamo editare il file di configurazione kismet.conf in /etc/kismet/.

La prima cosa da fare è settare la nostra wireless card modificando il parametro

source= driver della nostra wireless card, nome interfaccia, nome

Trovate una lista completa dei driver disponibili nella documentazione di kismet nel “Capitolo 12: Capture sources”

Per un Intel Centrino dovrebbe andare bene una cosa tipo…

source = ipwlivetap, eth1, ipwlivetap

Questa semplice modifica al kismet.conf dovrebbe essere già sufficiente per poter lanciare correttamente l’applicazione, anche se si può personalizzare ulteriormente sia il server kismet che il client grafico, escludendo per esempio un determinato MAC address oppure cambiare i colori dell’interfaccia, configurare Festival per la sintesi vocale che fa molto hacker ;-) .

Kismet lista client rete

Elenco dei client della rete wireless

kismet rete dump

Dettagli della rete

Quello che possiamo fare con Kismet è sapere quanti client fanno parte di una rete, i loro MAC Address e indirizzi IP assegnati dal router, inoltre possiamo conoscere la casa produttrice e il modello dei dispositivi connessi. Tutto il traffico cmq viene salvato in un file di LOG, che di default si trova in /var/log/kismet. Il file creato può essere successivamente esaminato con tcpdump. Il formato dei LOG è cmq compatibile con Ethereal, tcpdump e Airsnort.

Nella seconda parte vedremo un esempio pratico e come rompere una rete protetta con WEP.

*Beaconing: in modalità beaconing i sistemi comunicano sulla rete a intervalli regolari e poi si pongono in uno stato di inattività a basso consumo pur mantenendo una minima comunicazione per segnalare il proprio stato. Le normali reti con access points sono beaconing.

Pubblicato in Guide, Linux, Tutorial, hacker | Nessun Commento »

Asus EeePc: Dalla A alla Z…

Inviato da Domenico Dibello il 18 Febbraio 2008

eeepc asus

A grande richiesta, un altro articolo sulla rivelazione dell’anno in ambito notebook low cost: Asus EeePc. Annunciato nel 2007, presentato ufficialmente nell’ultimo CES di Las Vegas, l’UMPC più economico in assoluto arriva in Italia.

Un piccolo portatile dal peso inferiore a 1 Kg e costo “standard” di 299 euro.

  • Peso: 920 grammi
  • Processore: Intel Celeron M ULV 353 a 900 MHz
  • RAM: 512 MB DDR2 SDRAM
  • HD: 4 GB a memoria solida
  • Schermo: LCD da 7″ risoluzione di 800 x 480 pixel
  • Scheda video: Intel integrata
  • Batteria: 3,5 ore
  • 3 porte USB 2.0
  • WiFi 802.11a/b/g
  • Ethernet 10/100
  • schede SD
  • Webcam e microfono integrati

Il sistema operativo preinstallato si chiama Linux Xandros, un Linux semplificato che contiene i principali programmi per tutte le esigenze: internet, email, giochi, lettore multimediale, editor di testi OpenOffice e molto altro. Tuttavia è possibile installare altri sistemi operativi, tra i quali anche una versione di Windows Xp opportunamente allegerita, Linux Ubuntu, Mac Os X. Ma adesso basta con i freddi numeri e parliamo di aspetti più pratici.

La prima impressione non è eccezionale. Sembra di avere a che fare con un computer per bambini, a parte la plastica perlata e le griglie metalliche ai lati dello schermo, tutto il resto sembra di bassa qualità, tipo computer kid clementoni! Il display è di ottima qualità, molto nitido e piacevole da guardare, la risoluzione di 800×480 è piuttosto buona per essere un 7 pollici, il discorso clementoni vale anche per la tastiera e trackpad, un po scomodi per chi ha le dita ingombranti! una volta acceso, appare il mitico Xandros, un S.O. derivato da Debian e opportunamente alleggerito e modificato (Google sempre presente) per l’occasione.

asus eeepc screenshot

Potete addirittura provare un simulatore di EeePc per rendervi conto delle dimensioni dello schermo e di come apparirà la schermata del browser inserendo indirizzi web reali. La batteria dura poco meno di 3 ore con un uso normale, ma la durata può essere notevolmente allungata tramite piccoli accorgimenti, diminuire la luminosità dello schermo e disabilitare la scheda wireless, in modo da raggiungere le 4/5 ore di autonomia. Ricordiamo che il processore è un Celeron “piombato”, per ottimizzare autonomia e limitare il surriscaldamento, ma gli utenti più smaliziati potranno dare un’accelleratina a questo mininotebook tramite opportuni settaggi di Linux, ecco un link che contiene informazioni utili allo scopo. L’hardware di EeePc permette parecchie personalizzazioni, e pare che in internet stia impazzando la moda dell’ Eee-modding, se vi servono istruzioni per smontare e rimontare EeePc bullone per bullone questa è una delle pià valide. Addirittura in questo link si istruiscono gli Asusiani su come montare un Touch Screen aggiuntivo!!! Dopo appena 10 giorni dall’annuncio ufficiale, sembra che MediaWorld abbia finito le proprie scorte di Asus Eee PC, la vendita è stata ancora più eclatante nel Regno unito. Da Asus sono disponibili nuovi accessori, tra i quali una batteria potenziata per estendere ancora di più la durata di questo gioiellino.

  • Cuffie: 31 euro
  • Mouse: 32 euro
  • Borsa in Neoprene: 48 euro
  • Batteria (standard 4 cell): 64 euro
  • Batteria (estesa 6-cel): 79 euro
  • Adattatore AC: 32 euro
  • Pubblicato in ITbazar, Linux, Windows, hardware | 1 Commento »