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Archivio per 'Tecnologia'


Il cellulare a 12 euro, usa e getta!

Inviato da Domenico Dibello il 6 Maggio 2008

 

Cellulare usa e Getta by Hop-On

 

Ecco sbarcare in Italia alla modica cifra di € 12, il cellulare della Hop-On, già ampiamente criticato negli USA, che consente di effettuare chiamate e nient’altro (non consente di inviare SMS). Questo telefono cellulare “usa e getta” ha sollevato numerose polemiche per il suo grande impatto ambientale. L’idea di generare ulteriore immondizia hi-tech spaventa i sostenitori di Green Peace che in un articolo nega e confuta tutte le dichiarazioni di Hop-On riguardo l’uso di materiali ecosostenibili e riciclabili. Se da un lato questo prodotto va in controtendenza con la moda tutta italiana di sfoggiare sempre il cellulare-fotocamera all’ultimo grido comprato a rate dalle mille funzioni,  dimostrando che l’indispensabile costa solo pochi euro, dall’altro alimenta l’abitudine altrettanto italiana a produrre rifiuti  difficilmente smaltibili, come se svanissero nel nulla dopo l’uso. Questo prodotto può essere usato intelligentemente per esempio come un cellulare  da usare in caso di necessità qualora fosse inutile l’acquisto di un cellulare tradizionale, oppure come cellulare di scorta in caso il proprio si fosse rotto o perso, insomma, spazio all’innovazione ma usata con intelligenza!

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Microsoft impone il suo OOXML, i norvegesi scendono in piazza!

Inviato da Domenico Dibello il 22 Aprile 2008

Vignetta ironica contro OOXML

Divertente vignetta su Bil Gates che impone OOXML all’ISO

 

Come sapete il 1 Aprile 2008 l‘organizzazione internazionale per gli standard, meglio conosciuta come ISO ha stabilito che il formato OOXML proposto da Microsoft è ufficialmente uno standard. Numerose sono state le proteste tra i sostenitori dell’opensource che nutrono scarsa fiducia (giustamente) nel colosso di Bill gates, secondo molti OOXML non può essere considerato uno standard per numerosi motivi:

  1. Esiste già lo standard ISO 26300 - Open Document Format (ODF): un doppio standard aggiungerebbe costi, incertezza e confusione per industrie, governi e cittadini;
  2. Non esistono implementazioni della specifica OOXML: Microsoft Office 2007 produce una versione particolare di OOXML, differente da quella descritta nella specifica OOXML;
  3. Mancano delle informazioni nel documento di specifica, ad esempio su come utilizzare autoSpaceLikeWord95 o useWord97LineBreakRules;
  4. Più del 10% degli esempi menzionati all’interno della proposta di standard non sono conformi alle specifiche XML;
  5. Non c’è alcuna garanzia che si possa scrivere software che implementi completamente o in parte la specifica OOXML senza essere perseguibili per infrazione di brevetto o senza dover pagare licenze di brevetto alla Microsoft;
  6. Questa proposta di standard va in conflitto con altri standard ISO, come lo standard ISO 8601 (Rappresentazione di date e orari), lo standard ISO 693 (Codici per la rappresentazione di nomi e lingue) e lo standard ISO/IEC 10118-3 (Hash crittografici);
  7. È presente un bug nel formato del foglio di calcolo che impedisce l’uso di date antecedenti il 1900: tale bug è presente nella specifica OOXML quanto in Microsoft Excel nelle versioni 2000, XP, 2003 e 2007;
  8. Questa proposta di standard non è stata creata tenendo conto delle esigenze e delle esperienze di tutte le parti interessate, ovvero i produttori, i venditori, gli acquirenti, gli utenti ed i regolatori, ma soltanto ed esclusivamente della Microsoft.

Tratto dal sito www.noooxml.org

banner-noooxml_it.gif

“L’ex chiarman dello Standards Institute ha organizzato per domani una manifestazione pubblica: ad Oslo, sotto il palazzo dove si riunisce la commissione ISO, si sventoleranno striscioni e si darà voce a slogan come “La Norvegia deve dire no a OOXML!”. Pepper intende dimostrare che il voto norvegese è frutto delle pressioni che Redmond ha operato sulla commissione, una questione sulla quale sta indagando ad ampio raggio anche l’Antitrust europeo.”

Punto Informatico

 

 

 

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Intrufolarsi nelle telecamere altrui e accedere a documenti importanti con Google!

Inviato da Domenico Dibello il 21 Aprile 2008

Google è un potente motore di ricerca, talmente potente che un hacker (e non) dotato di fantasia e ingegno può sfruttare le potenzialità di questo spider per trovare tutto ciò che l’immaginazione può suggerire.

Un primo esempio è il classico listing di Apache

Index apache

questa è la schermata che Apache ci propone quando è abilitato il listing della directory e non c’è nessun Index file predefinito (index.php, index.html, index.asp, …).

Esempio 1 :  Index of /

Cosa succederebbe allora se cercassimo su Google la stringa “Index of /” , otterremo una lista di directory da esplorare liberamente, alcune di esse messe in rete volutamente dai rispettivi proprietari, ma vi assicuro che la maggior parte di esse saranno li “per sbaglio”, a causa di una carente configurazione del server web e dei permessi.

Esempio 2: Index of /passwd

Adesso peggioriamo la situazione, sfruttando lo stesso principio cerchiamo un termine più significativo per esempio  “Index of /password”

password apache

Come vedete dall’immagine, tra i vari risultati ritornati da Google ce ne sono alcuni che non dovrebbero essere li, il file passlist.txt contiene un elenco di utenti e password validi, e il file admin.mdb è un archivio in formato database Ms Access contenente informazioni riguardanti “l’amministrazione”…non voglio spingermi oltre…

Esempio 3: Comandare delle telecamere di videosorveglianza

Tra gli esempio proposti, questo è senza dubbio il peggiore, perchè rappresenta la situazione più grave immaginabile. Immaginiamo che qualcuno abbia installato una o più telecamere di sorveglianza IP, cosa succederebbe se questo qualcuno le avesse lasciate li, senza password e senza alcun tipo di protezione? Ci basterebbe conoscere alcuni dei termini utilizzati dalle case costruttrici di queste telecamere, e quelli che utilizzano nell’interfaccia web della stessa e il gioco è fatto. Per esempio le telecamere Panasonic, presentano una bella schermata di benvenuto intitolata:

“Welcome to panasonic Ip Technology”

cercando questa stringa racchiusa tra apici su Google, ecco apparire una lista di centinaia di telecamere di sorveglianza lasciate allo sbaraglio, la cosa paradossale è che qualunque malintenzionato è in grado da queste interfaccie web anche di manovrare la telecamera, fare un zoom, spostare il campo di ripresa in ogni direzione a proprio piacimento!

 

telecamera di videosorveglianza panasonic

La schermata di Benvenuto ;-)

 

 

Interfaccia Web della telecamera di sorveglianza non protetta

La pagina di comando della telecamera (ho sgranato l’immagine appositamente)

Spero che questo articolo vi abbia aperto nuovi orizzonti riguardanti la sicurezza e i pericoli derivanti dalla “rete globale!”

N.B. Vi sconsiglio caldamente di provare ad eseguire le query riportate negli esempi, invadere la privacy di altri individui sapendo ciò che si sta facendo è un reato! Potrete andare incontro a problemi legali. Non mi ritengo responsabile da azioni derivate dalla lettura di questa guida.

 

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Fermento per il rilascio di Ubuntu 8.04 - Hardy Heron, un mare di novità!

Inviato da Domenico Dibello il 19 Aprile 2008

Grande evento nel mondo dei Linuxiani, in particolare per i fan e gli utilizzatori di Ubuntu. Fra esattamente 4 giorni è previsto il rilascio della nuva release della celebre distribuzione linux, Ubuntu 8.04, nome i codice Hardy Heron (Airone Coraggioso).

Vediamo una panoramica delle numerose novità che troveremo in questa nuova release:

  • GNOME 2.22, con una nuova versione di Nautilus più affidabile e veloce e con più funzioni soprattuto per quanto riguarda gli archivi removibili come pendrive e harddisk esterni

nuovo nautilus

  • Nuovo kernel 2.6.2, migliorata la gestione energetica per i sistemi 64Bit (processori AMD) e miglioramenti nell’interattività con l’utente grazie al nuovo scheduler

  • PolicyKit, introdotto un nuovo livello di sicurezza per accedere con autorizzazione anche dopo essersi loggati a tutti quelle funzioni vitali per il sistema, configurazione della rete, modifica data e ora, Gruppi e Utenti, etc..

  • PulseAudio, un nuovo server sonoro, più controllo sul volume di ogni singola applicazione e sul mixing della varie fonti sonore, supporto per l’audio streaming

  • Nuovo Server grafico Xorg 7.03, gestione migliorata della risoluzione, refresh rate e forma

    ti di un secondo schermo collegato come una TV o un videoproiettore

    policy kit gnome

  • Firefox 3 Beta5 come default Browser

firefox 3 beta 5

  • Brasero comesoftware per la masterizzazione di Cd/DVD installato di default e integrato col file manager Nautilus

brasero CD/DVD burning

  • Trasmission, client Bittorrent installato di default sostituisce l’attuale Gnome BitTorrent

  • Vinagre, per le funzioni di desktop remoto (VNC) installato di default

  • UFW (Uncomplicated Firewall) un  firewall facilmente configurabile per tutti quelli utenti che non hanno molta dimestichezza con reti e pacchetti TCP

  • Wubi, installazione di Linux tramite Windows è incluso nel CD/DVD di installazione per default e permetterà una facile installazione a tutti quelli utenti provenienti dal sistema operativo Micro$oft Windows

wubi interfaccia di installazione di ubuntu in windows

Ubuntu Home Page (link)

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Confronto: Firefox 3 vs Internet Explorer 8

Inviato da Domenico Dibello il 6 Marzo 2008

I due browser web più utilizzati al mondo Firefox di Mozilla ed Internet Explorer di Microsoft stanno per rilasciare contemporaneamente la loro nuova versione definitiva. Iniziamo col sottolineare che è già possibile scaricare e provare personalmente questi due browser , già rilasciati nelle loro versioni “unstable”. Una versionedeveloper beta 1” per Internet explorer e una Firefox 3 beta 3 per il browser di casa Mozilla.

Internet Explorer 8

internet explorer 8

Microsoft con il suo nuovo browser si è posta come obiettivo principale (strano ma vero) la compatibilità, o meglio la volontà di rispettare gli standard al pari degli altri browser. Internet explorer 8 infatti sarà dotato di tre modalità:

  • Quirks mode:modalità compatibile solo con Internet Explorer 6 o inferiori. Questa è una sorta di retrocompatibilità secondo microsoft, quella che il resto del mondo o qualunque dizionario definisce “incompatibilità”
  • Standard mode: offre la stessa compatibilità di Internet Explorer 7 ovvero una semicompatibilità con gli standard W3c e gli altri browser
  • Super standard mode: Come al solito in Microsoft soffrono di manie di grandezza. Questa modalità con questo fantastico nome, altro non è che una compatibilità totale con gli altri browser e con lo standard W3C, quello che Firefox e gli altri browser fanno già da tempo.

Quale sarà la modalità standard tra queste? Prima Microsoft ha comunicato che per utilizzare il “Super standard mode” gli sviluppatori avrebbero dovuto inserire un apposito tag all’interno della pagina web (ma perchè devono sempre complicare le cose?) poi finalmente, in qualche momento di lucidità qualcuno ha deciso di abilitare come “stato default” il Super standard mode, cioè quello compatibile con tutti senza l’aggiunta di tag.

Le due novità di IE8 sono le Activities e le WebSlices

  • Activities: Sono un modo di sfruttare i servizi forniti tra i vari siti web, per esempio posso tradurre uno stralcio di articolo utilizzando Google Translator o posso condividere un video utilizzando Youtube etc direttamente dal browser utilizzando un menù contestuale
  • Webslices: Ancora una volta Microsoft deve (ri)creare qualcosa che già esiste dandogli un proprio nome e degli standard propri. Le Webslices sono una sorta di Feed, i siti internet possono fornire dei servizi e aggiornare gli utenti quando ci sono delle variazioni e comunicare al browser la presenza di contenuti sottoscrivibili con webslices sul proprio sito.

Activities di Internet Explorer 8

La barra dei collegamenti ha subito un restyling ed è stata rinominata “Barra dei preferiti”. Altre migliorie importanti sono la protezione contro il phishing chiamata “Safety Filter”, continuerà a bloccare i siti di phishing e impedirà l’accesso a siti che contengono software nocivo o tentativi di carpire i dati personali degli utenti. IE8 integra la funzionalità Automatic Crash Recovery (ACR) che impedisce la perdita di dati occupandosi del ripristino delle sessioni di navigazione in caso di crash dell’applicazione.

Firefox 3

Tra le nuove funzionalità introdotte in Firefox 3 invece abbiamo:

  • Migliorate le funzioni di protezione, è possibile conoscere con un click le credenziali di un sito web.

protection_firefox3.png

  • Migliorata la gestione dei bookmark, è adesso più facile aggiungere e organizzare i collegamenti alle pagine web, creare nuove directory e gestendo il tutto direttamente dalla address bar

Migliorata gestione e organizzazione dei bookmarks

 

  • Migliorata la gestione dei download, è possibile riprendere e interrompere i vari download anche dopo la chiusura del browser!

nuovo download manager firefox 3

  • I più grandi miglioramenti si notano immediatamente a livello di performance, il rendering della pagina è molto più veloce e sono stati risolti dei bug riguardanti i CSS
  • Minore uso di memoria: Secondo Mozilla sono stati corretti 300bug (memory leak) per cui c’era un uso eccessivo di memoria non indispensabile
  • Ultimo e importantissimo miglioramento è quello riguardante il motore Javascript. Come ben sappiamo il Web 2.0 implica AJAX, e AJAX implica uso massiccio di JavaScript.
  • Ecco i risultati dei test di performance sulla esecuzione di istruzioni Javascript sui vari Browser:
  • Firefox 3 con Ottimizzazione PGO: 7200 ms
  • Firefox 3: 8200 ms
  • Opera 9 Beta: 10800 ms
  • Firefox 2: 29300 ms
  • Internet Explorer 7: 72400 ms

PGO è un profilo utente ottimizzato da un programmatore dello staff Mozilla Ted Mielczarek, che rende ancora più veloce il motore Javascript di questo browser già molto performante!

Spero che questa panoramica sui due browser vi sia stata utile. Io personalmente utilizzando soltanto Linux Ubuntu non ho scelta, (anche avendo potuto scegliere avrei scelto certamente Firefox).

Voi da che parte state?

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Questo DVD si distruggerà entro 48 ore…..

Inviato da Domenico Zaccaria il 5 Marzo 2008

Da Atlanta l’ultima trovata in fatto di tecnologia. Il DVD a tempo!!

La tecnologia - da diverso tempo sviluppata e brevettata da Spectra System e Flexplay, e acquistata da Convex Group prevede che, una volta aperta la confezione, la sottile pellicola trasparente sulla quale sono incisi i dati ottici cominci ad evaporare rendendo progressivamente più scuro il supporto fino a renderlo praticamente illeggibile da raggio laser del lettore DVD. Il processo si consuma in circa 48 ore ed è irreversibile.
La Buena Vista Home Entertainment (gruppo Disney) si è mostrata interessata alla tecnologia. Sono già disponibili, per il mercato americano, diversi titoli incisi sul nuovo supporto.

Dvd usa e getta!

Chi è appassionato di cinema e solitamente affitti dei DVD, saprà che la parte più noiosa è quella di doverli restituire al negozio entro il termine prestabilito per non incappare nel sovrapprezzo dovuto al ritardo. Una volta noleggiato questi nuovi DVD essi non dovranno più essere restituiti al negozio visto che avranno una scadenza di alcuni giorni dopo i quali il disco sarà illeggibile!
Da una parte questa idea potrebbe favorire i clienti che non avranno più l’obbligo di restituire il DVD, ma dall’altra se si pensa ai milioni di DVD che verrebbero buttati ogni giorno c’è da rabbrividire!!

Il funzionamento di questo nuovo tipo di DVD è pressoché identico a quello visto per i DVD standard. La differenza fondamentale è rappresentata da un terzo strato trasparente che viene posto sopra ai due strati riflettenti. Questo nuovo strato non contiene nessuna traccia e quindi nessun dato. Essendo trasparente, non incide assolutamente nel processo di lettura dei dati che abbiamo visto in precedenza e che si basa sulla luce riflessa. La sua caratteristica fondamentale però è quella di essere formato da un composto chimico che reagendo con l’ossigeno fa si che lo strato diventi opaco. Una volta opacizzato, esso rende impossibile il processo di riflessione del laser e quindi i dati non possono essere più letti.
Il DVD in questione viene venduto in una confezione chiusa ermeticamente per far si che l’ossigeno non cominci la reazione chimica di opacizzazione del terzo strato. Una volta aperta la confezione però il processo avrà inizio e lentamente si arriverà a non poter più leggere il DVD. Ovviamente il tempo di reazione può essere controllato (può durare da un minimo di 1-2 giorni ad un massimo di un anno!) in fase di assemblaggio del DVD e quindi l’opacizzazione potrà avvenire in tempi differenti a seconda della scadenza che si vuole assegnare al prodotto. L’idea è quella di distribuire film a basso costo usando la grande distribuzione (supermercati, centri commerciali, negozi di elettronica).

Per quanto riguarda i dischi usati, la Flexplay Technology ha tenuto ha precisare che essi sono realizzati in materiale totalmente riciclabile (plastica) e conforme agli standard ambientali EPA.

Maggiori informazioni (in inglese) QUI

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