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SEO: Come ottimizzare il tuo sito e aumentarne la posizione nel motore di ricerca Google!

Inviato da Domenico Dibello il 9 Maggio 2008

 Ottimizzare posizionamento del tuo sito su Google

Bene, a parte il titolo che può ricordare una televendita della celebre Vanna Marchi, questo articolo tratterà le tecniche principali per avere un blog vincente. A questo punto qualcuno di voi penserà “Ecco, la solita guida con i soliti consigli scontati”. Questa guida è qualcosa di diverso, è un’analisi di cosa vogliono oggi gli utenti Internet e soprattutto di ciò che vuole Google.

 Consiglio n°1: Le giuste parole chiave

Pen drive linux, una scelta vincente!

Una scelta vincente, target mirato ma non troppo ridotto!

Questo è il motivo principale del successo o insuccesso del proprio blog.  Se il vostro sito parla di informatica e giardinaggio e cosmesi e automobili, Google non gli assegnerà un Pagerank alto perchè non individuerà una coerenza nelle parole chiave dei vostri articoli, in cambio avrete una vastissima gamma di possibili visitatori, data la varietà degli argomenti. Quando l’utente ricercherà la parola Pedicure ,appariranno prima siti dedicati interamente alla cosmesi, quando cercherà un termine informatico appariranno sito dedicati all’informatica, etc. Morale della favola, sarà impossibile per un visitatori raggiungere la vostra pagina tramite google, perchè è ormai comprovato che un risultato oltre la 3 pagina di risultati non viene cliccato quasi mai. Il caso opposto è trattare solo un argomento, per esempio “Il cactus”. Un sito che parla solo di cactus sarà piazzato automaticamente al primo posto quando l’utente cercherà la parola cactus, ma il target di visitatori si è ridotto notevolmente, a quanti interessa avere informazioni sul cactus??? Il vostro sito non avrà mai migliaia di visitatori al giorno perchè non ci sono così tante persone interessate all’argomento. Come dicevano i latini “In medio stat virtus”, la soluzione stà nel compromesso tra questi due casi estremi. Vi porgo un esempio pratico, il sito www.pendrivelinux.com, un sito di grande successo, tratta solo di “Come installare linux su una penna USB”. Come potete notare l’argomento è molto specifico, riguarda solo gli utenti Linux, e solo quelli che vogliono installarlo su una Usb Key, ma allo stesso tempo i siti che parlano solo di questo sono pochi e l’argomento interessa un numero sufficiente di persone. Risultato:prima pagina di Google.

 

Consiglio n°2: Concentratevi sul contenuto non sull’aspetto estetico

Wordpress un content manager per blogger!

Non sprecate il vostro tempo a studiare interfaccie grafiche bellissime, certo, un sito piacevole da visitare farà tornare più volentieri i vostri visitatori ma potete investire meglio il vostro tempo, i siti più visitati al mondo non lo sono certo per la loro parvenza estetica. Content manager come Wordpress, Joomla, Drupal, consentono di tirar su un sito in pochissimo tempo. Morale:Concentratevi sul contenuto.

Consiglio n°3: Rendete il vostro sito/blog accessibile ai motori di ricerca

Rendere il proprio blog accessibile a Google

Ricordate sempre che Google non può indicizzare il contenuto di un oggetto Flash, un sito interamente in Flash è inaccessibile ai motori di ricerca, i visitatori non potranno raggiungerlo se non digitando direttamente l’indirizzo oppure tramite link da altri siti. Dovreste evitare di usare Javascript e Ajax per generare dinamicamente il contenuto della pagina. La dinamicità del sito dovrebbe essere ottenuta direttamente lato server tramite PHP, ASP, JSP, etc. In parole povere il sorgente finale della pagina deve essere per quanto possibile semplice HTML.

Consiglio n°4:  Procuratevi dei backlinks

Pagerank di google e backlink

Se questa guida risulterà interessante molti di voi la citeranno nel proprio blog aggiungendo un link questa pagina, Google interpreterà questo backlink come “su quella pagina ci sono contenuti interessanti, quindi faccio salire la sua posizione in classifica”. Per procurarvi backlink avete due modi: Chiedere direttamente ad altri bloggers “Facciamo uno scambio link?” oppure scrivere articoli, guide interessanti e complete in modo da “essere citati”!

Consiglio n°5: Aggiornate continuamente il vostro sito

Aggiornate continuamente il sito aumenta la visibilità su Google

Aggiornare continuamente il sito vuol dire scrivere molto, Google tiene conto dell’ultima volta in cui il sito è stato aggiornato nel fornire i suoi risultati. Scrivere molto aumenta le possiblità di apparire sulla pagine di Google, ma contemporaneamente vuol dire anche abbassare la qualità dei contenuti e quindi far scadere “l’immagine” del proprio sito e diminuire la possiblità che qualcuno vi link sul proprio blog. Trovate il modo di evidenziare gli articoli più interessanti e di qualità in prima pagina ma contemporaneamente creare una “sezione meno impegnativa” dove scrivere con maggiore frequenza senza perdere troppo tempo.

Consiglio n°6: Il titolo dei vostri articoli deve essere Googlabile!

 Fatti trovare su internet

Avrei potuto chiamare questo articolo “Scalare la vetta con il proprio blog”, ma chi mai cercherà su Google “scalare vetta” per cercare una guida SEO??? Mi è sembrato più logico includere nel mio titolo le parole “ottimizzare seo google aumentare posizione motore di ricerca”. Quasi nessuno tiene conto di questo particolare piccolo ma fondamentale.

Consiglio n°7: Ripetere nel vostro articolo le parole chiave principali

In questo articolo per esempio avrei dovuto ripetere continuamente le parole “seo ottimizzare google motori di ricerca blog sito”, ma questo punto viene abbastanza naturale, certo si può forzare un po la mano e ripetere una volta in più le parole del titolo.

Consiglio n°8: Non fare copia incolla da altri siti

Repetita Juvant! Google rileva i contenuti duplicati assegnando dei punti di penalità al vostro blog! Scrivere il contenuto di vostro pugno. Evitate di avere più link del vostro sito che puntano ad una pagina contenente lo stesso articolo.

Se questa guida ti è stata utile, citala nel tuo blog!

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Linkare siti con video protetto da copyright è illegale? Il caso “Fate Skyfo”!

Inviato da Domenico Dibello il 22 Aprile 2008

Il sito Calciolibero, linkava un portale cinese che trasmetteva partite di Sky

Come avrete potuto notare, da qualche giorno su Itbazar è apparsa la sezione “Film e Musica” che contiene dei Link automaticamente generati ai più grandi siti torrent del web. Qualcuno di voi mi ha giustamente messo in guardia sul fatto che linkare materiale protetto da copyright è risultato essere un reato in alcune sentenze passate. Bene, dopo alcune ricerche in rete mi sono reso conto soltanto di una cosa: La legge italiana è anni luce indietro rispetto all’evolversi dell’informatica, di internet e del web. Nella maggior parte dei casi le sentenze si risolvono “a discrezione” del giudice, che quasi sempre ignora ciò che il web realmente offre e produce una sentenza che definirei approssimativa.

Uno dei casi che hanno fatto più clamore, è stato quello di coolstreaming.it, ho trovato un interessante articolo sul blog di Beppe Grillo intitolato “Fate Skyfo” che spiega sinteticamente la vicenda…

Il caso Fate Skyfo (dal blog di Beppe Grillo)

La storia

Il canale televisivo cinese CCTV trasmette in chiaro in Cina partite di calcio regolarmente acquistate. Synacast, società di capitali cinese, invia il segnale su Internet, in apparente accordo con CCTV.Le partite del campionato italiano comprate da CCTV si possono quindi vedere in tutto il mondo in Rete con applicazioni P2P, che consentono lo scambio di informazioni.

Il fattaccio, Sky e la Giustizia.
- Due ragazzi italiani inseriscono nei loro portali dei link al sito cinese
- Sky li denuncia

- I portali sono chiusi dalla Guardia di Finanza e i ragazzi inseriti nel registro degli indagati per violazione delle norme sui diritti d’autore per aver consentito la visione di partite del campionato italiano
di serie A e B

- la richiesta è respinta dal giudice e i pc sono restituiti
- Sky non si arrende e un pm porta la causa in Cassazione. La grande Corporation contro due ragazzi

- Questo blog (n.d.r. il blog di Beppe Grillo) fornisce un aiuto economico per l’ assistenza legale a uno dei due ragazzi, Luca De Maio.

L’epilogo (per ora).
La Cassazione ordina un nuovo processo nei confronti dei due ragazzi perchè hanno “illecitamente diffuso e trasmesso via Internet con la modalità peer to peer eventi sportivi dei quali Sky vantava appunto l’esclusiva”.

Considerazioni finali.
La Cassazione ha introdotto il reato di linkaggio.
Chi inserisce un link a un programma televisivo, un filmato, una qualunque opera coperta da diritto d’autore, già venduti on line in un altro Paese, potrebbe essere perseguibile. Se cerco con Google il link al sito cinese e poi lo uso, ho forse commesso un linkaggio giudiziario? Perchè Merdock non fa causa anche a Google e, visto che c’è, a tutta la Rete. Quanti siti nel mondo ospitano il link al sito cinese? Decine di migliaia? Autodenuciatevi alla Cassazione inviandole una cassazione@giustizia.it . Nel frattempo noi del blog potremmo dare un aiuto ai supremi giudici con un corso gratuito di introduzione a Internet.

 

Youtube pubblica materiale protetto da copyright

Il Video di “Le Donne Lo sanno”, di Luciano Ligabue, visto da 260.000 utenti

A ligabue farà piacere che 230,935 persone ascoltano la sua canzone Gratis!

Detto questo, invito a tutti i lettori, specialmente quelli contrari alla violazione dei diritti d’autore,a notare che i più grossi portali del calibro di Youtube ed Ebay violano costantemente il copyright a fini di lucro, facendo girare miliardi di dollari grazie a questi meccanismi. La differenza fondamentale è che loro possono permettersi degli avvocati in grado di nascondere il tutto dietro a cavilli legali. Su Youtube per esempio ogni utente è responsabile dei video che invia sul sito, quindi Youtube stesso usufruisce degli introito derivanti dalla pubblicazione  per esempio di un video musicale o di una trasmissione televisiva, ma scarica la responsabilità sull’utente!!! Poichè gli utenti sono milioni, per la legge è impossibile trovare un capro espiatorio!

 

Ebay favorisce la vendita di merce contraffatta (90% delle vendite)

Su Ebay la situazione è ancora più grave. Sempre basandoci sul principio che l’utente è responsabile, sulla prima pagine del noto sito di aste on line, fioccano offerte di Scarpe, maglie, capi d’abbigliamento griffatissimi a prezzi stracciati. Questa merce è spesso contraffatta o ancor peggio derivante da mercati paralleli. Conclusione? Miliardi di dollari quadagnati grazie  a vendite illegali. Ebay continua la sua attività nonostante molti marchi abbiano intentato delle cause (vinte) contro di esso:

Harry Potter Contro Ebay 1 a 0
Vuitton e Dior contro Ebay
Tiffany muove guerra contro il commercio di falsi su Ebay

Nonostante tutto, nei prossimi giorni modificherò la sezione Film, rendendola un po meno appariscente, al fine di evitare problemi legali, daltronde i miei ricavi giornalieri ammontano a zero Dollari, e non posso permettermi gli avvocati di Ebay!

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Intrufolarsi nelle telecamere altrui e accedere a documenti importanti con Google!

Inviato da Domenico Dibello il 21 Aprile 2008

Google è un potente motore di ricerca, talmente potente che un hacker (e non) dotato di fantasia e ingegno può sfruttare le potenzialità di questo spider per trovare tutto ciò che l’immaginazione può suggerire.

Un primo esempio è il classico listing di Apache

Index apache

questa è la schermata che Apache ci propone quando è abilitato il listing della directory e non c’è nessun Index file predefinito (index.php, index.html, index.asp, …).

Esempio 1 :  Index of /

Cosa succederebbe allora se cercassimo su Google la stringa “Index of /” , otterremo una lista di directory da esplorare liberamente, alcune di esse messe in rete volutamente dai rispettivi proprietari, ma vi assicuro che la maggior parte di esse saranno li “per sbaglio”, a causa di una carente configurazione del server web e dei permessi.

Esempio 2: Index of /passwd

Adesso peggioriamo la situazione, sfruttando lo stesso principio cerchiamo un termine più significativo per esempio  “Index of /password”

password apache

Come vedete dall’immagine, tra i vari risultati ritornati da Google ce ne sono alcuni che non dovrebbero essere li, il file passlist.txt contiene un elenco di utenti e password validi, e il file admin.mdb è un archivio in formato database Ms Access contenente informazioni riguardanti “l’amministrazione”…non voglio spingermi oltre…

Esempio 3: Comandare delle telecamere di videosorveglianza

Tra gli esempio proposti, questo è senza dubbio il peggiore, perchè rappresenta la situazione più grave immaginabile. Immaginiamo che qualcuno abbia installato una o più telecamere di sorveglianza IP, cosa succederebbe se questo qualcuno le avesse lasciate li, senza password e senza alcun tipo di protezione? Ci basterebbe conoscere alcuni dei termini utilizzati dalle case costruttrici di queste telecamere, e quelli che utilizzano nell’interfaccia web della stessa e il gioco è fatto. Per esempio le telecamere Panasonic, presentano una bella schermata di benvenuto intitolata:

“Welcome to panasonic Ip Technology”

cercando questa stringa racchiusa tra apici su Google, ecco apparire una lista di centinaia di telecamere di sorveglianza lasciate allo sbaraglio, la cosa paradossale è che qualunque malintenzionato è in grado da queste interfaccie web anche di manovrare la telecamera, fare un zoom, spostare il campo di ripresa in ogni direzione a proprio piacimento!

 

telecamera di videosorveglianza panasonic

La schermata di Benvenuto ;-)

 

 

Interfaccia Web della telecamera di sorveglianza non protetta

La pagina di comando della telecamera (ho sgranato l’immagine appositamente)

Spero che questo articolo vi abbia aperto nuovi orizzonti riguardanti la sicurezza e i pericoli derivanti dalla “rete globale!”

N.B. Vi sconsiglio caldamente di provare ad eseguire le query riportate negli esempi, invadere la privacy di altri individui sapendo ciò che si sta facendo è un reato! Potrete andare incontro a problemi legali. Non mi ritengo responsabile da azioni derivate dalla lettura di questa guida.

 

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Senza APT Virus a Go-go, anche su Windows Mobile!

Inviato da Domenico Dibello il 28 Febbraio 2008

cellulare windows mobile google maps virus

Partiamo da un dato di fatto. Non capita tutti i giorni di vedere una Linux box infetta da virus, vi siete mai chiesti il perchè? Io si. Ecco le risposte…

  • Gli utenti linux di solito non aprono tutti i file eseguibili che gli vengono inviati per email
  • I virus per linux sono meno diffusi perchè chi li crea sa che nessuno li aprirà
  • Gli utenti linux usano un sistema di pacchettizzazione per scaricare il software

Ecco! La terza osservazione è quella fondamentale. C’è chi sostiene che Linux è sicuro per via degli accounts utente. Io non penso che sia questa la chiave giusta, il principale responsabile di ciò è APT o YUM o qualsiasi altro gestore di software. Quando noi Linuxiani installiamo un software con APT esso possiede una firma digitale, un hash che ci garantisce l’autenticità del software che stiamo installando e il fatto che non è stato modificato nemmeno di 1 bit da nessuno. Questo piccolo particolare apparentemente marginale è la chiave di volta di tutto il sistema.

Certo, a chiunque capitato di installare software non presente negli standard repository ma di solito si tratta di software noti, scaricati dai siti dei principali produttori, e in ogni caso anche ci sono numerosi Linux Blogs con i loro personalissimi repository, che permettono di scaricare software vario e aggiornato continuando ad utilizzare il sistema APT.

Cosa c’entra Windows Mobile in tutto questo? Pare che McAfee abbia appena segnalato un virus trojan per Windows Mobile che colpisce potenzialmente palmari, telefoni cellulari e tutti i dispositivi mobili su cui è installato il suddetto sistema operativo. Il virus è stato diffuso da un sito attraverso i files di installazione di Google Maps, il sito aveva appunto modificato questo software aggiungendo codice maligno al suo interno, tutto questo poteva essere evitato se in windows mobile fosse stato possibile un bel…

apt-get install google-maps

in mancanza di altro, per quelli che volessero installare Google Maps sul loro palmare, ecco l’hash MD5 dell’ultima versione.

(313beee1d85608a69dc93da2dc1cdb22 GoogleMaps.CAB)

dunque, da ora in poi cari utenti Windows, se proprio non volete cambiare O.S. almeno…attenti alle fonti!

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Adsense: Pubblicità sul tuo sito, guadagnare davvero!

Inviato da Domenico Dibello il 13 Febbraio 2008

dollari adsense

 

  1. Quanto si guadagna con Adsense?
  2. Quanti visitatori al giorno sono necessari per raggiungere 100$ al mese?
  3. E’ vero che ci sono categorie più pagate ed altre meno?
  4. Cosa rende AdSense migliore di altri banner pubblicitari?
  5. C’è la fregatura o si può guadagnare davvero?
  6. Vediamo i punti controversi del contratto.

Queste sono le domande. Signori e signori, ecco a voi le risposte.

  1. La risposta è semplice, secondo Google “non è possibilie determinarlo”, dipende dai visitatori unici giornalieri, dalla rilevanza del tuo sito, da quanto pagano gli inserzionisti, io direi anche dal tempo che fa, se c’è il sole oppure piove! :-) In pratica però, stando a quello che dicono gli utenti che lo usano già da tempo, il guadagno medio sarebbe di 1 dollaro ogni 300/400 visitatori.
  2. Per esempio un sito da 1000 visitatori unici al giorno riceverebbe in media da Google uno “stipendio” di quasi 100 euro al mese. Questi dati variano a seconda della categoria a cui appartiene il vostro sito, poichè ci sono categorie più pagate (vedi siti turistici) ed altre meno.
  3. Potete trovare una lista delle parole chiave che evidenziano quali siano le categorie più pagate da google e quelle meno. Al primo posto c’è la parola “mesotelioma”, un cancro al polmone, per la quale google pagherebbe addirittura 10$ a click. Questo è il link all’intera lista categoria-prezzo.
  4. Ci sono delle caratteristiche di Adsense che lo rendono diverso dalle altre catene di banner pubblicitari. Gli annunci adsense sono discreti, si adattano al contenuto del nostro sito se lo vogliamo, hanno gli stessi colori del nostro sito, non lanciano finestre popup, possiamo scegliere di non far vedere pubblicità che fanno “concorrenza” alla nostra attività…
  5. Questo è il punto più interessante. Riassumo il contratto Adsense: Google si riserva il diritto di fare tutto quello che vuole, di non pagarvi, di pagarvi di meno, di sospendere tutto a vostra insaputa, di impedirvi anche l’accesso al vostro account senza che voi possiate far niente per impedirlo poiché avete accettato un contratto con tali condizioni. Se qualcuno clicca troppo volte sulla vostra pubblicità google potrebbe accusarvi di click non validi, o di truffa e quindi…vi sospende l’account. Voi non potete dimostrare la vostra innocenza. In poche parole: Google non vuole rogne! Siate o non siate stati voi a fare strani movimenti, google fa molto prima a chiudervi l’account (risparmiando anche il compenso che vi spettava fino a quella data) che indagare sugli abusi e cercare un colpevole, anche perché sarebbe quasi impossibile da trovare. Potete leggere le condizioni contrattuali per intero qui.
  6. Spezzoni tratti dal contratto originale:
    • Google si riserva il diritto di rifiutare la partecipazione a qualsiasi richiedente o partecipante in qualsiasi momento, a sua esclusiva discrezione.
    • Google può, in qualsiasi momento, a sua esclusiva discrezione, terminare il Programma in tutto o in parte, terminare questo Contratto o sospendere o terminare la partecipazione in tutto o in parte di qualsiasi Sito al Programma, per qualsivoglia ragione.
    • Lei riconosce ed accetta che qualora Google disabiliti l’accesso al suo account, le può essere vietato l’accesso ai Servizi, ai suoi dettagli di account o qualsiasi file o altro contenuto che sia incluso nel suo account.

Un po di statistiche…il 40% degli utilizzatori di Adsense guadagna meno di 30$ al mese, più della metà guadagna meno di 100$ al mese! Però c’è un 1% che non se la passa tanto male…e che compensa tutti gli altri :-D !

adsense:guadagno dollari al giorno

Vi invito a lasciare un commento, e a raccontare la vostra esperienza con Adsense!

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Tecniche per migliorare la posizione del proprio sito su Google

Inviato da Domenico Dibello il 10 Febbraio 2008

Seo, search engine optimization

Parliamo di SEO, Search Engine Optimization, (ottimizzazione nei motori di ricerca). La pagina da cui l’80% dei navigatori mondiali di internet parte per avventurarsi nel web è Google, detto questo, riusciremo sicuramente a comprendere che questo signore una enorme rilevanza sul web market, decidendo su quali link indirizzare gli utenti e quali invece mettere in secondo piano. Questo meccanismo ha spinto la nascita nel mondo del Business IT del SEO, il Search Engine Optimizator. Il SEO è il professionista che si occupa di tenere un sito web ai primi posti nei motori di ricerca o perlomeno di migliorare la visibilità del sito stesso attraverso modifiche ai contenuti trattati nel sito, al modo in cui esso vengono esposti, ai termini chiave utilizzati, etc… Per nostra fortuna Google, a differenza di altri colossi dell’informatica (non facciamo nomi) mantiene sempre un attegiamento trasparente e chiaro nei confronti dei suoi utilizzatori, mostrando i criteri attraverso i quali un sito viene indicizzato, l’insieme di questi criteri si chiama PageRank.

Approfondisci i criteri pagerank di Google

I fattori che contano maggiormente sono, gli inbound link, cioè i collegamenti in altri siti verso il nostro sito, la frequenza con cui il nostro sito viene aggiornato, il titolo della pagina assume un’importanza fondamentale, deve essere lungo tra i 50 e gli 80 caratteri, non deve essere più lungo o contenere solo parole chiave altrimenti viene etichettato come Spam da Google,

Cosa da non fare: (da GoogleRank)

“Non fare nulla allo scopo diretto di falsare i risultati. Se stai pensando di fare cose che non sono riportate su questo sito, allora probabilmente cerchi di andare oltre l’ottimizzazione, i motori ti potranno penalizzare.

Non elencare parole chiavi al di fuori dell’apposito meta tag. Nell’elencare intendiamo qualcosa del tipo keyword 1, keyword 2, keyword 3, keyword 4, ecc. Ci sono pochissimi motivi per i quali parole chiavi debbano essere elencate veramente in un ordine simile. E anche se hai proprio la necessità di fare qualcosa del genere, cerca di evitarlo.

Non usare lo stesso colore di testo che usi come sfondo. Questo è spesso usato per inserire parole chiavi in eccesso, attualmente i motori lo capiscono e ti penalizzeranno.

Non usare istanze multiple dello stesso tag. Ad esempio non usare due tag Title.

Non pubblicare pagine con contenuto identico. Non duplicare quindi i tuoi file o il tuo sito sotto nomi diversi.

Non inviare la registrazione di un sito in un motore più volte nell’arco della stessa giornata.

Non usare parole chiavi nel tuo tag keywords se non li usi anche da qualche parte nel testo della pagina.”

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