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Archivio per 'hardware'


Questo DVD si distruggerà entro 48 ore…..

Inviato da Domenico Zaccaria il 5 Marzo 2008

Da Atlanta l’ultima trovata in fatto di tecnologia. Il DVD a tempo!!

La tecnologia - da diverso tempo sviluppata e brevettata da Spectra System e Flexplay, e acquistata da Convex Group prevede che, una volta aperta la confezione, la sottile pellicola trasparente sulla quale sono incisi i dati ottici cominci ad evaporare rendendo progressivamente più scuro il supporto fino a renderlo praticamente illeggibile da raggio laser del lettore DVD. Il processo si consuma in circa 48 ore ed è irreversibile.
La Buena Vista Home Entertainment (gruppo Disney) si è mostrata interessata alla tecnologia. Sono già disponibili, per il mercato americano, diversi titoli incisi sul nuovo supporto.

Dvd usa e getta!

Chi è appassionato di cinema e solitamente affitti dei DVD, saprà che la parte più noiosa è quella di doverli restituire al negozio entro il termine prestabilito per non incappare nel sovrapprezzo dovuto al ritardo. Una volta noleggiato questi nuovi DVD essi non dovranno più essere restituiti al negozio visto che avranno una scadenza di alcuni giorni dopo i quali il disco sarà illeggibile!
Da una parte questa idea potrebbe favorire i clienti che non avranno più l’obbligo di restituire il DVD, ma dall’altra se si pensa ai milioni di DVD che verrebbero buttati ogni giorno c’è da rabbrividire!!

Il funzionamento di questo nuovo tipo di DVD è pressoché identico a quello visto per i DVD standard. La differenza fondamentale è rappresentata da un terzo strato trasparente che viene posto sopra ai due strati riflettenti. Questo nuovo strato non contiene nessuna traccia e quindi nessun dato. Essendo trasparente, non incide assolutamente nel processo di lettura dei dati che abbiamo visto in precedenza e che si basa sulla luce riflessa. La sua caratteristica fondamentale però è quella di essere formato da un composto chimico che reagendo con l’ossigeno fa si che lo strato diventi opaco. Una volta opacizzato, esso rende impossibile il processo di riflessione del laser e quindi i dati non possono essere più letti.
Il DVD in questione viene venduto in una confezione chiusa ermeticamente per far si che l’ossigeno non cominci la reazione chimica di opacizzazione del terzo strato. Una volta aperta la confezione però il processo avrà inizio e lentamente si arriverà a non poter più leggere il DVD. Ovviamente il tempo di reazione può essere controllato (può durare da un minimo di 1-2 giorni ad un massimo di un anno!) in fase di assemblaggio del DVD e quindi l’opacizzazione potrà avvenire in tempi differenti a seconda della scadenza che si vuole assegnare al prodotto. L’idea è quella di distribuire film a basso costo usando la grande distribuzione (supermercati, centri commerciali, negozi di elettronica).

Per quanto riguarda i dischi usati, la Flexplay Technology ha tenuto ha precisare che essi sono realizzati in materiale totalmente riciclabile (plastica) e conforme agli standard ambientali EPA.

Maggiori informazioni (in inglese) QUI

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Alimentatore wireless è realtà!

Inviato da Domenico Dibello il 26 Febbraio 2008

 

lampadina alimentatore wireless

Trasferimento di energia elettrica senza cavi, roba da film di fantascienza!!

A quanto pare sta per diventare realtà. Si tratta di un progetto partito nei laboratori del MIT (Massachussets Institute of Technology). Il professor Marin Soljacic ha dato una dimostrazione pratica della teoria da lui sostenuta accendendo una lampadina da 60 Watt che si trovava a 2 metri di distanza dall’alimentatore e con un ostacolo tra essi!!! Sicuramente farebbe un certo effetto poter osservare dal vivo un fenomeno del genere. L’elettricità viene trasmessa dall’alimentatore alla lampadina attraverso due bobine di 60 cm di diametro che generano un campo magnetico della “frequenza di risonanza” di 10 Mhz! Le bobine usate erano d’argento…per ottenere un’efficienza maggiore. Ma il prof. Soljacic sostiene di poter ottenere un efficienza maggiore e poter utilizzare il comunissimo rame. Per il momento questa scoperta non può essere utilizzata nella vita reale perchè il 50% dell’energia si disperde nell’aria, ma pare che anche questo difetto sia risolvibile nell’immediato futuro. Alla faccia dell’allarmismo generato riguardo ai campi magnetici! :-)

Maggiori approfondimenti:

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500 GB in un disco da 2,5 pollici? Da Maggio potrebbe essere realtà…

Inviato da Domenico Zaccaria il 25 Febbraio 2008

Tokyo, 25 Febbraio 2008: E’ di oggi l’annuncio di Fujitsu, che si è dichiarata pronta a rilasciare una nuova serie di hard disk da 2.5 pollici.

L’ MHZ2 BT, questo il nome che è stato scelto, avrà una capienza massima di 500GB. Bisognerà però aspettare la fine di Maggio 2008, data annunciata per il lancio sul mercato del nuovo prodotto. Fujitsu prevede la vendita di circa 20 milioni di pezzi fino a gennaio 2009. La decisione è nata per venire incontro alle sempre crescenti richieste del mercato di avere sistemi di storage dalle altissime capacità di storage.

In aggiunta la nuova serie supporta l’interfaccia Serial ATA da 3.0 Gb/s, per trasferimenti dalle velocità ottimali.

Hard disk 2,5”

Ma la nuovissima serie di Hard Disk per notebook della Fujitsu si distingue anche per i bassissimi consumi energetici, solo 1.8W. Questo rientra nell’ambito del programma Green Policy Innovation di Fujitsu, attivato nel 2007 dal colosso giapponese, per promuovere i dispositivi caratterizzati da un basso consumo energetico.
La comunicazione ufficiale della Fujitsu è disponibile qui

Il prezzo? Beh questo Fujitsu non l’ha ancora rivelato…

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Linux e i file midi…Facile con Ti-midi-ty!

Inviato da Domenico Dibello il 25 Febbraio 2008

pykaraoke linux ubuntu midi

Linux e file midi non sono mai andati d’accordo…i driver per le schede audio svolgono giusto le funzioni indispensabili e il sintetizzatore midi presente in esse è stato sempre considerato un affare non indispensabile per gli utilizzatori del pinguino!

La soluzione definitiva a questo problema? Si chiama virtualizzazione. Non sto parlando di virtualbox, vmware o quant’altro…. sto parlando di TiMidity, un sintetizzatore midi virtuale. Timidity legge i files midi e li converte al volo in file wav pcm consentendo alla nostra scheda audio di interpretarli senza problemi con una qualità anche superiore ai sintetizzatori hardware!

Come al solito per i fortunati utenti Linux Ubuntu la vita è facile! Timidity è presente nei repository standard quindi…

sudo apt-get install timidity

A questo punto possiamo ascoltare direttamente un file midi digitando

timidity nomefile.mid

La soluzione migliore è quella di impostare TiMidity come server sonoro per i file midi.
Andiamo nelle impostazioni del suono nel menù di KDE

opzioni audio kde

Clicchiamo su “Sistema Sonoro” e modifichiamo le impostazioni per i file midi in questo modo…

kde midi impostazioni timidity

Il gioco è fatto! In pochi minuti siamo pronti per una serata Karaoke con gli amici senza essere costretti a usare Windows!

Per chi non utilizza KDE la cosa essenziale è che all’avvio del sistema venga lanciato TiMidity in modalità server sonoro tramite il comando…

timidity -iA

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Il Mac Address, il nostro numero di Targa nella rete!

Inviato da Domenico Zaccaria il 22 Febbraio 2008

Spesso abbiamo sentito parlare di Mac Address, o indirizzo Mac, adesso vediamo in breve di cosa si tratta e in che modo può esserci utile. Ogni dispositivo dotato di una interfaccia di rete ha due indirizzi che lo identificano: uno è noto come indirizzo IP, l’altro invece come MAC address. A differenza dell’indirizzo IP il MAC address rappresenta l’indirizzo fisico della scheda, qualcosa di univoco e immutabile, ma questo è vero solo in teoria! :-P

Mac address o indirizzo MAC o indirizzo ethernet è un codice di 48 bit (6 byte) assegnato in modo univoco ad ogni scheda di rete ethernet prodotta al mondo. I primi 3 ottetti rappresentano il Organizationally Unique Identifier, cioè la casa produttrice che ha costruito il dispositivo, qui potete trovare la lista completa dei produttori.

ARP (acronimo di Address Resolution Protocol) è il protocollo che si occupa di costruire una corrispondenza tra indirizzi IP e MAC address. Ma come faccio a conoscere il mio MAC address? Su linux basta dare un semplice ifconfig nel terminale e otterremo una risposta del genere..

ifconfig mac address

Come ottengo il MAC address di un indirizzo IP?

Per ottenere il MAC address di un host ancora sconosciuto, basta digitare al terminale:

arping <ip host>

In <ip host> ovviamente va l’indirizzo ip di cui volete conoscere il MAC…

Si tratta di un vero e proprio ping, ma studiato per ARP (Ctrl+c per interrompere l’esecuzione del comando)

Se disponete di più interfacce attive dovete specificare quale volete utilizzare con l’opzione -I

arping -I ath0 10.0.0.20

in questo modo eseguo un ping arp su interfaccia ath0 verso l’IP 10.0.0.20

Ricordiamoci però che il Mac address può facilmente essere cambiato e falsificato, e le autenticazioni basate sul riconoscimento del MAC address hanno un livello di sicurezza quasi inesistente. Esistono diversi metodi per attuare ciò, il più semplice è usare il comando macchanger.

mac macchanger cambiare mac address

Sostituire il proprio MAC address con un altro casuale

Possiamo per esempio cambiare i primi 3 ottetti dal MAC della nostra scheda Wifi per cambiare il tipo di dispositivo o la casa produttrice dello stesso. Un elenco dei produttori può essere ottenuto anche digitando

macchanger -l

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MacBook Air, problemi a non finire. Non è tutto oro quel che luccica.

Inviato da Domenico Dibello il 21 Febbraio 2008

macbook air apple

Non è tutto oro quel che luccica! Il nuovo nato di casa Apple, incarnazione del genio ingegneristico Apple, icona di portabilità e perfezione stilistica, concentrato di tecnologia e perfezione, in realtà di perfetto ha ben poco!

Apple stessa infatti da quando Air è stato immesso sul mercato non fa altro che confermare tutta una serie di problemi, riscontrati dagli utenti stessi che hanno avuto l’onore di essere tra i primi fortunati (sfortunati) possessori.

Cominciamo con le lamentele per poi passare ai problemi veri e propri. MacBook non dispone di una unità CdRom, è carente di porte USB (ne ha 1 soltanto) , l’hard disk è lento e di dimensioni ridotte, non c’è una scheda Gigabit Ethernet! Quelle poche periferiche presenti invece, hanno seri problemi di funzionamento, vediamone alcuni…

 

  • Se il notebook è collegato ad un monitor esterno, si rileva un calo delle prestazione del WI-FI (2.4 Ghz) . La soluzione suggerita da Apple è quella di avvicinarlo all’access point :-)
  • Collegare più di un dispositivo bluetooth al notebook ridurebbe la velocità dello stesso.
  • Alcuni router Wireless sono incompatibili con la funzione “Remote Disc”, il sistema che permette di utilizzare il CDROM di un altro PC Mac tramite wireless, poichè il MacBook Air ne è sprovvisto. La soluzione di Mac è semplice, cioè comprare un nuovo Access Point se è impossibile un aggiornamento del firmware!!! (Davvero una gran soluzione! Si potrebbe anche comprare un nuovo notebook già che ci siamo!)
  • Alcuni jack per cuffie non entrano completamente nel connettore “nascosto” del MacBook Air. E’ necessario acquistare un adattatore. (Bene)
  • Se si usa un MacBook Air per lungo tempo, a un certo punto si noterà un rallentamento per evitare il surriscaldamento. Il sistema di sicurezza spegne uno dei core del processore e se non bastasse ne riduce la frequenza del core restante! Questo non è un grosso problema, se non fosse per il fatto che accade troppo di frequente riducendo le prestazione del notebook.
  • Volendo installare una versione di Windows Vista o Windows Xp virtualizzata con Bootcamp, bisognerà utilizzare un lettore/masterizzatore esterno collegato tramite l’unica USB disponibile, perché Remote disc non supporta questa funzione!

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